Luglio
In questa newsletter: Luisa Muraro, Espiazione, Secretary
Ciao, io sono Jennifer Guerra e questa è la mia newsletter mensile. Questo mese parliamo di
Partire da sé e non farsi trovare
Luisa Muraro è morta la mattina di sabato 13 giugno. Ho avuto la notizia mentre ero in viaggio da Ravenna verso Milano, per partecipare alla redazione aperta di Via Dogana alla Libreria delle donne, luogo che Luisa co-fondò nel 1975 insieme ad alcune socie e che ha segnato la storia del femminismo italiano. Il tema dell’incontro sarebbe stato la differenza sessuale, cioè la questione su cui Muraro ha lavorato per tutta la vita, dando a questa parola un significato molto più aperto e diverso di quanto, da fuori, possa sembrare.
Ho conosciuto il pensiero di Muraro mentre scrivevo il mio podcast Nemiche Geniali, in cui ragionavo del bello e del brutto dell’amicizia femminile. La differenza tematizzata da Muraro è infatti il riconoscimento di un’asimmetria non solo nella relazione maschile-femminile, ma anche e soprattutto nelle relazioni fra donne. Muraro ha tenuto insieme, non senza difficoltà, l’idea che c’è qualcosa che le unisce, il riconoscersi in un continuum, in uno spazio differente dall’ordine patriarcale, e qualcosa che le separa. Questa continuità fra donne non deve mai tradursi dal punto di vista politico in universalismo, nell’idea che le donne sono tutte uguali, che vogliono tutte le stesse cose, che aspirano agli stessi obiettivi. È una posizione difficile da difendere, che ha reso Muraro antipatica a molte, e che a volte si è tradotta anche in pratiche faticose e respingenti. Ma io la trovo anche una posizione incredibilmente liberatoria, immaginifica e produttiva. Mi piace perché resta aperta all’ignoto.
Durante la redazione aperta di Via Dogana è stata detta una cosa che mi ha colpita molto. Per essere in disaccordo col pensiero di qualcuna, bisogna avere il desiderio di conoscerla. Questo desiderio si può chiamare amore. Simone Weil lo chiamava attenzione. Per Muraro è la differenza: sapere che siamo diverse, che pensiamo cose diverse, che abbiamo due vite diverse, è ciò che mi spinge verso di te. Se fossimo identiche, che bisogno avrei di fare un passo verso di te?
Io tre anni fa ho fatto un passo verso la Libreria delle donne di Milano, con grande pregiudizio e scetticismo. Mi si è aperto un mondo. Questo non vuol dire che io ora sia assimilata a questo luogo, o sia d’accordo con le posizioni che esprime, ma dopotutto l’identità, il coincidere, non è mai stato il suo obiettivo politico. Molte persone pensano che il femminismo serva a trovarsi, secondo me serve soprattutto a perdersi. Come diceva Luisa, partire senza farsi trovare.
Cosa ho scritto questo mese
Per la mia newsletter Sibilla:
Per The Professor Wore Prada:
Per Calibano, la rivista del Teatro dell’Opera di Roma (si può acquistare qui):
Le scarpe non bastano
I video del bookclub di teoria femminista di questo mese
Questo mese abbiamo cominciato a leggere Il mito della bellezza di Naomi Wolf. Siccome è molto lungo, ho dedicato tre video all’analisi. I primi due sono usciti questo mese:
Il terzo e ultimo video uscirà venerdì 3 luglio, poi il Bookclub andrà in vacanza almeno fino all’autunno.
Cosa ho letto questo mese
Era da tanto che volevo leggere Espiazione di Ian McEwan, libro del 2001 che compare spesso in quelle liste del tipo “I 100 libri che devi leggere prima di morire”. Il romanzo è ambientato tra gli anni ‘30 e gli anni ‘90 e ruota intorno a una falsa accusa di stupro formulata da Briony, una tredicenne aspirante scrittrice, nei confronti del giovane figlio della domestica che la sua famiglia ha supportato economicamente. Il tema forte del libro è infatti il potere che la narrazione ha di imporsi sulla realtà dei fatti. Quello che mi ha disturbata profondamente è che per veicolare questo tema l’autore decida di incarnarsi in una ragazzina di tredici anni, per giunta descritta in una maniera che (almeno io, ma a quanto leggo non sono la sola) ho trovato molto misogina: isterica, bugiarda, approfittatrice, passionale, capricciosa. Così come la caratterizzazione di quasi tutti i personaggi femminili. Thank u, next.
Cosa ho visto e ascoltato questo mese
Questo mese ho visto Secretary, film del 2002 diretto da Steven Shainberg e tratto da un racconto di Mary Gaitskill. Lee è una giovane donna autolesionista appena dimessa da una clinica psichiatrica che viene assunta come segretaria da un avvocato, Mr. Grey. I due intraprendono una relazione sadomasochistica in cui Mr. Grey fa la parte del dom e Lee della sub. Non so bene cosa pensare di questo film, che secondo me cerca senza riuscirci troppo di mostrare come la sottomissione possa essere un veicolo di autodeterminazione, finché viene liberamente scelta da adulti consenzienti. I motivi per cui secondo me l’operazione non è pienamente riuscita sono due: il film è diretto da un uomo, e si vede fin troppo, e la scena finale, che non spoilero, ma che secondo me tradisce completamente il messaggio.
Stando a Spotify, la canzone che ho ascoltato di più questo mese è California Gurls di Katy Perry e Snoop Dogg. La playlist un po’ pazzerella di questo mese si ascolta qui.
Il podcast del mese è Era di maggio – Vite intorno alla strage di Brescia, di Benedetta Tobagi per Chora Media.
A luglio non ci sono appuntamenti, se non l’ultimo incontro del Bookclub del romanzo femminista alla Libreria Caleidoscopio di Brescia, giovedì 23 luglio alle 18. Il libro del mese è Il suo corpo e altre feste, di Carmen Maria Machado.
È tutto!
Baci, Jennifer








ciao, grazie per il tuo scritto su muraro! mi son permessa di pubblicare anch’io un piccolo scritto - anche se la conosco poco, e quindi non ho potuto approfondire il discorso sul suo pensiero, ma mi sono attenuta a informazioni più generiche. se ti va, da’ un'occhiata!
Ciao Jennifer! Anche grazie al tuo lavoro, sto iniziando ad interessarmi alla teoria femminista. Essendo totalmente digiuna sul tema, mi consiglieresti un testo approfondito ma divulgativo da cui iniziare per avere una panoramica della storia e delle temi più importanti che hanno accompagnato l’evoluzione dei femminismi? Grazie❤️